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 NOTIZIE

1 Dicembre 2017 Uscita mondiale del disco "Cinema per Archi" disponibile anche su tutte le piattaforme musicali

 

9 ottobre 2017 ore 11,30, presso Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, conferenza stampa di presentazione del Cd Cinema per Archi, che ha come protagonisti gli Archi di Santa Cecilia diretti da Luigi Piovano ed è coprodotto dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dall'editore discografico indipendente Outhere per la propria etichetta Arcana, che per la prima volta collabora con la prestigiosa istituzione musicale italiana. Il disco è dedicato alla musica dei tre premi Oscar Nino Rota, Ennio Morricone e Nicola Piovani ed inaugura la collaborazione tra gruppo Outhere e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ennio Morricone e Nicola Piovani saranno ospiti della conferenza di presentazione.

 

19 Febbraio 2014 ore 11.30 presso l'Hotel Bulgari di Milano, presentazione del nuovo Cd Eloquentia di Luigi Piovano come solista e direttore degli Archi dell'Accademia di Santa Cecilia. In Programma la Sonata Arpeggione e il Quartetto "La Morte e la Fanciulla" di Schubert nelle trascrizioni per orchestra d'archi dello stesso Piovano e Gustav Mahler

 

6 Maggio 2013 La storica linea di tendenza dell'orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di articolarsi in formazioni cameristiche è diventata nell'era di Antonio Pappano come guida stabile, una costante assolutamente meritoria. Ne ha fornito una ulteriore testimonianza il programma schubertiano di venerdì alla Sala Sinopoli ove Luigi Piovano, prima parte di violoncello, si è esibito come direttore di 21 colleghi strumentisti e anche come trascrittore. Nell'eseguire la sua versione per solista e archi, da lui realizzata tre anni fa, della Sonata in la minore D.821 Piovano ha reso disponibile la musica scomparsa, oltre a dar la possibilità di identificare il suono dell'arpeggione. Questo nome contrassegna uno strumento ideato e costruito da un liutaio viennese e che era compromesso tra una chitarra, un violoncello e una viola da gamba: quasi un oggetto misterioso, scomparve dalla pratica musicale di li a breve. Nella sua interpretazione Piovano ha fatto rivivere un lirismo ora raffinato ora popolaresco nella intimistica effusione melodica, sempre di gusto squisito. Come direttore, nella seconda parte della serata, Piovano ha condotto la trascrizione effettuata da Mahler del Quartetto in re minore D.810 «La Morte e La Fanciulla» vertice assoluto del romanticismo. Nel dirigere con gestualità generosa e senza bacchetta questa versione mahleriana Piovano ha sensibilmente accentuato l'incidenza delle emozioni ed anche la tensione drammatica, specialmente nelle contrapposizioni espressive che si colorano di tinte livide, sprigionando scatti bruschi, improvvisi e inesorabili. Dall'alternanza dei sentimenti e delle tessiture, dei presagi e delle suggestioni, l'atmosfera si è fatta progressivamente sempre più cupa, l'angoscia più incombente, la tragedia più assillante nei vortici di una demoniaca «danse macabre» sino alla catastrofe. Come se Mahler avesse svelato l'animo segreto di Schubert. Successo clamoroso.    Luigi Bellingardi, Corriere della Sera